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Sagre e Eventi


Tradizione e manifestazioni

Il corso dell'anno Bariese è cadenzato da numerose ricorrenze, prevalentemente a carattere religioso,  che coinvolgono l'intera popolazione e gli abitanti del circondario, durante le quali continuano ad essere celebrati antichi rituali ed a rivivere affascinanti tradizioni.

Il 16/17 gennaio per i festeggiamenti in onore di Sant'Antonio Abate viene acceso un enorme falò rituale e vengono distribuiti ai partecipanti dolci, vino e bevande.

Il martedì grasso è possibile vivere la spensierata allegria del carnevale Bariese che si districa tra le strade del centro abitato con sfilate di maschere e carri allegorici.


La sera del Venerdì Santo si svolge la maestosa e suggestiva processione della via Crucis,  rappresentazione vivente della Passione di Cristo, che si snoda tra le strette vie del centro storico e vede la sua conclusione sul colle di San Leonardo, ai piedi dall'omonima chiesa, con la crocifissione di Cristo e dei ladroni.

A giugno, per la processione del Corpus domini, vengono preparate delle cappelle rionali e ornati i balconi e le finestre delle abitazioni con preziosi tappeti e coperte realizzati al telaio.

La seconda domenica di luglio, con la Sagra de Su Nenniri, viene celebrato il culto di San Giovanni Battista. La sagra, di antichissima origine, nasce come festa pagana e ancora oggi svolge con la preparazione di vasi contenenti dorati germogli di grano (su nenniri) accompagnati da magnifiche croci di paglia di avena ornate da fiocchi, pani pintau e frutta di stagione. Su nenniri viene portato in processione dalla chiesa di San Giovanni  e gettato in mare ai piedi della torre spagnola con significato propiziatorio. Non è difficile scorgere uno stretto legame con l'antico culto mediorientale di Adone, legato al ciclo agrario e solare, e con il relativo rituale dei Giardini d'Adone anch'esso effettuato per propiziare un annata piovosa e la fecondità della natura intera. La domenica notte, la musica e i fuochi d'artificio attirano migliaia di persone.

A settembre si  festeggia la Beate Vergine del Monserrato e i Santi Michele e Girolamo. Oltre alle suggestive processioni religiose durante i festeggiamenti vengono proposte serate di musica e balli che offrono la possibilità di riscoprire la musica etnica isolana.



 



Durante il periodo estivo vengono inoltre proposte numerose serate di intrattenimento organizzate dalla Proloco e dalle diverse associazioni culturali. Una delle serate che vede un alta partecipazione è la sagra dei culurgionis dove si assapora il tipico piatto ogliastrino accompagnato da del buon cannonau rosso.

Enogastronomia a Bari Sardo

Enogastronomia a Bari Sardo


A Bari Sardo è possibile assaporare i prodotti e i piatti semplici e genuini della tradizione locale.  Si possono gustare i culurgonis, piatto tipico dell'Ogliatra, costituiti da una sfoglia ripiena di patate, formaggio pecorino e manta, chiusa a sacchetto e cucita a mano con una decorazione a spiga; sa coccoi prena preparata con lo stesso ripieno dei culurgionis, inserito in dischi di sfoglia poi pizzicata a costituire una sorta di coroncina, e cotta al forno; i maloreddus, conditi con del sugo alla carne e buon pecorino; sa coccoi (particolare focaccia) di zucca rossa o di cipolla e zucchine cotta al forno al legna.

Ottimi sono gli arrosti di vari tipi di carne, cotti allo spiedo,  tra cui spiccano per bontà l'arrosto de copieddu (maialetto) e di pecora. Pur non essendo un paese di pescatori, nonostante la vicinanza alla costa, a Bari Sardo si possono assaporare i prelibati prodotti ittici di cui è il ricco mare Ogliastrino.

Nei forni a legna dei panifici o delle case private, vengono ancora cotti, come un tempo, su pani pintau (pane decorato), su pistoccu e su moddizzosu. I formaggi tipici sono il pecorino fresco o stagionato, la ricotta, su casu ageru, su casu marzu e su cagittu, che  grazie una tradizione millenaria risultano essere ottimi e di altissima qualità.






I dolci tipici sono numerosi: pabassinas, panisceddas, amerettus, cigiri pistau, gattou.

Mentre si assaporano i piatti della tradizione bariese si può gustare un ottimo vino cannonau e, a conclusione di un abbondante pasto tipico, sorseggiare un bicchierino di Abba ardenti.

Spiagge

Le spiagge di Bari Sardo

La maggiore attrattiva di Bari Sardo è sicuramente la sua incantevole e variegata costa che  si estende per circa 10 km di lunghezza ed è caratterizzata dalla limpidezza e la pulizia delle acque, motivo per cui negli ultimi 15 anni il comune ha vinto diverse volte la bandiera blu. Alle sue spalle sono presenti  tratti di macchia mediterranea tipica delle aree costiere, dominata dalla presenza del ginepro rosso (Juniperus oxicedrus L. ssp oxycedrus) e dal ginepro fenicio (Juniperus phoenicea L.); oltre a tali sistemi naturali sono presenti, come in quasi tutte le spiagge del territorio bariese, le pinete di pino domestico (Pinus domestica L.).

Buona parte del litorale, è dotato di servizi di supporto alla balneazione come salvataggio, docce, bagni, accesso ai diversamente abili e parcheggi. Sono presenti diverse attività che offrono vari servizi: strutture ricettive, bar, punti di ristoro, diving e diversi locali a ridosso della spiaggia, nei quali la vita notturna è particolarmente animata. È inoltre possibile noleggiare ombrelloni, sdraio e pattini.



La costa ha inizio nella località di Cea, che ricade parte nel territorio di Tortolì e parte nel territorio di Bari Sardo. La Spiaggia, lunga oltre un chilometro, si presenta con un fondo di sabbia bianca e sottile, orlata da scogli piatti di porfido rosso, levigati dal mare e dal tempo. Le sue acque, poco profonde, sono di un azzurro cangiante per i giochi di luce creati dal sole riflesso sul fondale. A pochi metri dalla riva risaltano due faraglioni di porfido rosso chiamati is Iscoglius Arrubius, (Arrubius significa appunto rossi) che si stagliano all'orizzonte offrendo un insolito salto cromatico.

La costa bariese  prosegue verso sud con  le scogliere di color bruno scuro di Punta Niedda, Punta Su Mastixi e la caletta di S'Abba e s'Ulimu, che non sono altro che la parte estrema  dell'altopiano basaltico di Teccu nel punto in cui digrada e si bagna nel mare.

Questo tratto di costa si presenta frastagliato e interrompe bruscamente il litorale sabbioso della costa bariese, costituendo un unicum  in tutta la fascia costiera dell'Ogliastra. Alle spalle della scogliera si estende l'altopiano basaltico coperto da una fitta vegetazione a macchia mediterranea, che modellata dal vento, scende fin quasi a bagnarsi nel mare regalando alla scogliera un intenso profumo.  Il fondale è amato da quanti praticano lo snorkeling e le immersioni per esplorarne i suggestivi fondali e da coloro che praticano la pesca subacquea; vi abbonda la  Posidonia Oceanica che costituisce delle immense praterie sommerse, testimoniando con la sua presenza la limpidezza di queste acque.

Nel primo tratto della scogliera, denominato Punta Niedda (Punta Nera), le caratteristiche rocce basaltiche di origine vulcanica, di colore intenso molto scure  contrastano con il colore chiaro degli scogli della caletta che la unisce con la spiaggia di Cea. I suoi basalti propagandosi in mare costituiscono  un fondale affiorante per diversi metri da acque dalla forte tonalità di azzurro ricchissime di flora e fauna marina.

La scogliera prosegue verso sud con Punta su Mastixi, molto caratteristica in quanto le rocce basaltiche disegnano questo tratto di costa con splendide insenature e piccoli golfi. Come  Punta Niedda offre una visuale su tutta la costa che va da Capo Sferracavallo (S) a Capo Monte Santo (N), con una ampia panoramica sui monti di Baunei. L'incantevole fondale si presenta a gradoni in successione, l'ultimo dei quali, adagiato sulla sabbia,  è caratterizzato da anfratti e piccole grotte ricche di incrostazioni, vita vegetale e animale. Tra le specie animali  non è raro incontrare piccoli banchi di Ricciole, Occhiate e Barracuda.


S'Abba e s'Ulimu
è una piccola cala molto suggestiva in quanto le due estremità nord e sud sono costituite da pareti basaltiche che cadono a picco sul mare, formando un piccolo canyon, mentre il fondale  è formato da scogli e sassi che grazie alla scarsa profondità e alla limpidezza delle acque sono perfettamente visibili dall'esterno e regalano alla vista un magnifico gioco di luci e colori. La scogliera che introduce a nord nella caletta è anch'essa molto caratteristica in quanto tra gli scogli sono presenti delle stupende piscine naturali nelle quali le rocce basaltiche originano strane geometrie visibili attraverso l'acqua.

Oltrepassata la scogliera si incontra la spiaggia più amata e maggiormente frequentata dai turisti denominata Torre di Barì. Lunga alcuni chilometri e larga 100 m è divisa in due parti dalla famosa Torre spagnola che si erge su una piccola propaggine granitica protesa verso il mare; la parte a nord della Torre è chiamata Mari de is ominis (Mare degli uomini) e quella a sud Mari de is femunas (Mare delle Femmine), denominazioni che risalgono al periodo in cui le due spiagge erano frequentate separatamente da uomini e donne. La spiaggia a nord della Torre spagnola è costituita da un fondo di sabbia a grana grossa di un colore leggermente ocra e presenta alle spalle una fitta ed accogliente pineta; si estende fino ai piedi dell'Altopiano basaltico di Teccu, assumendo diverse denominazioni man mano che ci si sposta verso nord: Mari de is ominis ai piedi della Torre, Il Fico in corrispondenza dell'omonima struttura ricettiva e Bucca e Strumpu ai piedi dell'Altopiano di Teccu ove sfocia il Rio Mannu. La parte a sud della Torre, con fondo di sassolini grigi e sabbia sottile, si estende fino ad un grosso scoglio che la separa dalla spiaggia di sa Marina. La spiaggia è soleggiata fino al tramonto e inserita in una splendida la cornice.
La spiaggia di Sa Marina si presenta con un fondo di sabbia chiara sottile mista a ciottoli e scogli e termina nella località di Foxi. Le sue acque splendono di vari colori grazie ai i giochi di luce creati dal sole riflesso nel primo tratto del fondale ricoperto di sassi.
Proseguendo verso sud incontriamo la spiaggia di Foxi che prende il nome della foce ('foxi') del torrente  Bau Enì , che regolarmente in inverno, a seguito delle abbondanti piogge, sfocia in questo tratto di mare. La foce, orlata dalla tipica vegetazione palustre, abbonda di specie faunistiche quali Folaghe, Germani reali, Gallinelle d'acqua, Aironi; non mancano poi alcune delle specie ittiche che popolano questo tipo di acque, quali Muggini, Spigole e Anguille.




La costa di Bari Sardo termina con le immensa spiaggia di Pranargia e Foddini, lunga diversi chilometri e larga un centinaio di metri è orlata alle sue spalle, per tutta la sua lunghezza, da un'ampia e fresca pineta. Il fondale digrada rapidamente e richiede quindi di vigilare il gioco dei bambini. Essendo una spiaggia piuttosto esposta ai venti è meta ideale per i surfisti ed i kiters; è amata da quanti apprezzano le spiagge poco affollate e trascorrere le giornate al mare all'insegna del totale relax.

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